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sabato, 28 maggio 2005

Oriana FallaciCOMITATO PER ORIANA FALLACI E IL DIRITTO ALLA LIBERA ESPRESSIONE

Assieme al sottosegretario alla Telecomunicazioni, senatore Massimo Baldini e al capogruppo di Forza Italia del Comune di Firenze Paolo Amato, ho promosso un "Comitato per Oriana Fallaci e il diritto di libera espressione". Un comitato aperto alla partecipazione di persone di diversa estrazione politica che hanno a cuore la difesa della libertà di espressione.
Perché questo è il principio che, a mio avviso, viene messo in discussione dal rinvio a giudizio di Oriana Fallaci.
Quale è infatti la colpa della nostra scrittrice ? Quella di aver espresso giudizi severi e duri sull'Islam (ma non certo offensivi verso quella religione, a differenza di quanto ha ripetutamente fatto il suo querelanteAdel Smith nei confronti del cristianesimo).
E allora ? Non si può più scrivere liberamente ? Oltre ai freni inibitori del politicamente corretto, dobbiamo pure accettare una specie di censura preventiva di matrice islamica ? Ma allora, di questo passo, quanti libri e quanti autori dovremmo portare in tribunale ?
Insomma, qui, in gioco non c'è solo la libertà di espressione di Oriana Fallaci, ma di tutti noi.
Ecco perché dobbiamo muoverci e smuovere le coscienze.
Adel Smith - per il tramite purtroppo di un magistrato - ci lancia una bella sfida. Una sfida ai principi basilari della libertà. E noi, che non abbiamo timore, dobbiamo affrontarla. Con fermezza.
Oriana Fallaci è il nostro emblema ed il suo vergognoso processo dovrà diventare la nostra trincea.
Firmato: Angelo Pollina - Consigliere regionale della Regione Toscana.

Le adesioni al Comitato potranno essere raccolte presso il Club Brunelleschi
via fax: 055/289098 - via mail:
mailto:clubbrunelleschi@libero.it

Ci sono ulteriori notizie sul fatto che altri comitati stanno sorgendo spontaneamente, appena avrò notizie ve le comunico. Grazie e non mancate di aderire.

Fallaci:"Processo non contro di me"
"E' una causa inaccettabile"  - articolo dal TGcom

"Questo processo non è contro di me. Non è neanche il processo di un giudice in cerca di pubblicità. E' un processo che mira a creare un Caso, il Caso Fallaci". Lo dice Oriana Fallaci, rinviata a giudizio per "vilipendio alla religione islamica" su denuncia di Adel Smith. Le parole sono contenute in un'intervista al "Foglio" che sarà pubblicata sabato. "Questa è una causa inaccettabile", dice la Fallaci.

Oriana Fallaci a Bergamo, città dove si svolgerà il processo, non ci sarà. "Non li degnerò della mia presenza. Questa è una causa inammissibile, imperdonabile", aggiunge la Fallaci che, riferendosi alle frasi dei suoi scritti contestate dal giudice, commenta: "Storpiare il pensiero di una persona, piluccare una parola qui e una là, cucire tutto con i puntolini, è illegittimo. Illecito. Illegale. Criminoso. Contrario a ogni decenza morale ed intellettuale. Vergogna!".

IL TRIBUNALE DI BERGAMO PROCESSERA' ORIANA FALLACI

ADEL SMITH il noto disturbatore che ha sollevato un putiferio contro l'affissione del Crocefisso nelle aule scolastiche, frequentate dai suoi figli in Italia, (paese di cui per altro lui ha la nazionalità) ma che evidentemente vive da nemico, poichè non è possibile dimenticare che si è permesso di gettare dalla finestra il Crocefisso, che stava sul muro della stanza d'ospedale ove era ricoverata sua madre, assieme ad altre pazienti, dimostrando vero disprezzo anche delle persone ricoverate, oltre che della religione cristiana.  Ora questo signore ha denunciato Oriana Fallaci per vilipendio alla religione islamica, in base ad alcune espresisoni usate nel suo libro "La forza della ragione" e il Tribunale di Bergamo ha deciso di accoglierla, sottoponendola a giudizio.
Non ci sarebbe nulla da obiettare se fosse Adel una persona affidabile, rispettoso della legge, ma un individuo che ha dimostrato disprezzo pubblico verso la religione cristiana, nel suo simbolo più rappresentativo, nella persona del Papa e di tutti i fedeli e persino degli agnostici come me, che però rivendicano il rispetto della religione, che la maggioranza delle persone della mia nazione osserva.
E' triste osservare che stiamo abdicando ai nostri diritti costituzionali, è triste dover ammettere che Oriana ha visto con molto anticipo quello che stava accadendo in Europa ed è ancora più triste vedere una civiltà come la nostra andare verso un suicidio culturale che ci distruggerà non solo nell'anima.
P.S. - secondo me è inconcepibile che questo giudice abbia accettato il processo partendo solo da Adel Smith, in quanto qualsiasi giudice che viene a conoscenza di un fatto penalmente perseguibile, ha il diritto se lo vuole, di intervenire presso colui o colei che hanno fatto l'azione incriminabile e se questo giudice vuole essere veramente giusto, dovrebbe, in nome del popolo italiano, processare anche Adel Smith, per vilipendio alla religione cristiana e per vilipendio al papa e solo allora, userebbe equilibrio nello svolgimento della sua professione.

Postato da: Lisistrata a 21:03 | link | commenti |
terrorismo, islam, attualità


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